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Utente: uberinetto
Giunto come un maestro solitario, non canto e non celebro che topi.

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Didascalia inutile

bello come l'incontro fortuito su un tavolo operatorio di una macchina da cucire con un ombrello.

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tutto ciò che è superfluo, il montenegro e le marlboro.

Odio

Ben poche cose sono degne di essere odiate! meglio una grigia indifferenza.

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I Scream, you scream, we all scream for ice cream! Non studio non lavoro non guardo la tv/ non vado al cinema non faccio sport!

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La demagogia funziona?

Avete visto questo blog *loading* volte. Incredibile.

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Partecipano

venerdì, 05 dicembre 2008

L'insostenibile leggerezza dell'essere ascoltati.

Si parla un poco di attualità, finalmente (?). L'impressione che ho è che tutti stiano giocando ad un colossale "guardie e ladri", recitando un ruolo già assegnato. Tutto viene munito di etichetta, per evitare di confondere. O di approfondire.

Dunque, i politici dicono cose da politici: di destra, di sinistra e, da bravi ex DC, di tutto. Veltroni crede di aver vinto le elezioni americane, tra poco si farà una bella lampada. La parola d'ordine? Il Nuovo. "NOI siamo il nuovo", ecco che si dice."Obama ha vinto perché era il nuovo". Se avesse perso, sarebbe stata colpa del razzismo. Slogan non più lunghi di 5 parole, per non distrarre dalle figure. La politica a fumetti. Dopo la ventata di nuovo, è (ri)arrivata la fucilazione anti-casta da bar: "una bella bomba in parlamento..Bum! Poi uno solo, che decide tutto". Nostalgie cesaree.

Dalla politica, alla tv. Pochi giorni fa ho scoperto che sull'Isola dei famosi c'era un bidello. Non che i "famosi" dell'isola siano sempre famosi, ma il bidello era sconosciuto anche ai fan più accaniti di Costanzo. Era la talpa, capite?

Le donne? Tutte "bellissime", ovvio. Questo, però, non basta. Non nel duemila. Meglio specificare che la tal donna è "forte", "coraggiosa", "simpatica" e "mamma" (gettonatissimo), per far tacere le femministe da XXI secolo, che belano "oltre alle gambe c'è di più". Le soubrette cercano di rifarsi una verginità con il sorriso. No, non si impiantano una vagina dentata, fanno battute, meglio se a carico di altre colleghe (mors tua vita mea, no?). Ed ecco che arrivano le surreali imitazioni. La Fabiani (laurea in beni culturali) imita la Canalis, che a sua volta veste i panni della Hunziker. Nasce una nuova figura mitologica, la meta-soubrette, con il corpo di donna e la testa vuota.

La riforma Gelmini, invece, ha fornito la nuova parola d'ordine. "Cultura". "W la cultura"! "Senza cultura è una fregatura"! "Più cultura"! L'inflazione colpisce anche le parole, senza pietà. Evidentemente non molti sanno che qualcuno ha chiuso la torre d'avorio e arrestato suoi occupanti per sterminio di elefanti. Sarà stata Greenpeace. "La scuola deve esistere", "L'università deve fornire cultura". Niente contro queste proposte (forse le trovo troppo concrete e poco banali). I dubbi mi sorgono quando si richiedono lo stop al numero chiuso, alloggi gratuiti, sconti al cinema, 18 politico (riesumato solo da pochi) e, ovviamente, nessuna svalutazione della laurea. Il tutto senza nessun aumento di retta. Il trionfo della meritocrazia - altro leitmotiv -.

Ma l'attualità non smette mai di stupire. "Era un brav'uomo, molto devoto" dicono i vicini del tizio che ha appena fucilato la famiglia. Devoto. A mr. Colt. Tutti bravi e belli, senza pietà per i colpevoli: la massa si fa carico della sensibilità esibita e diventa carnefice, perché "la gente è stufa". Parte quindi la caccia al pedofilo, categoria che unisce nel disprezzo anche i carcerati ("Io ho sgozzato 25 persone solo perché avevano i baffi, ma erano tutte maggiorenni. Ho una morale, non sono mica una bestia") e che scatena sempre una gara alla pena più raccapricciante (dal taglio delle viscere allo sterminio di famiglia, amici e conoscenti), oppure il tiro al mafioso (solo a bassa voce, però). Interessanti sono le rapsodie animaliste, del tipo "quelli che uccidono le foche dovrebbero essere annegati nel piscio di ippopotamo, non sono persone".   Non sono persone. Comodo, eh, pensare che la crudeltà non sia esclusiva dell'uomo. E' bello crearsi un nemico comune, alieno, impersonale e scioccamente crudele da poter fustigare per guadagnarsi una medaglia dalla folla. La medaglia della marmaglia. "Ecco l'eroe che ha ucciso Orsolo, il pedo-necrofilo nazicomunista e assicuratore, oltretutto".  Si ritorna al codice di Hammurabi, poi tutti in chiesa o a firmare la moratoria sulla pena di morte, per sentirsi (e vedersi) più buoni. Buon Natale, stronzi.

postato da: uberinetto alle ore 00:03 | link | commenti (3)
categorie: lerelazionipericolose
martedì, 25 novembre 2008

Un ruolo.

Suona il telefono. Rispondo: è la Cate.

Uberinetto - Ohei! Non ci si sente da mesi!

Cate - eh, sì. Ho un po' di roba da raccontarti.

Sintesi dei 30 minuti successivi: Cate ci ha una vita ingarbugliata.

U - Capisco. Guarda, se posso....

C - Tranquillo, ho già risolto tutto. Per questo, ti ho chiamato.

U - In pratica, sono l'amico che chiami nel momento dopo il bisogno, per paura che possa fare danni!

C - In pratica, sì.

U - Fantastico.

 

postato da: uberinetto alle ore 19:37 | link | commenti (1)
categorie: inetto troppo inetto
martedì, 11 novembre 2008

Le mirabolanti avventure nella terra di Barbara.

Uberinetto e Rove, davanti ai distributori di cibo.

Rove: Il ballisto! è troppo buono!

Uberinetto: Cos'è il ballisto, mannaggia a cristo? (che poeta, il Vostro!)

R: Guarda,  se all'Inferno il diavolo mi dicesse "puoi mangiare solo una cosa per l'eternità", io direi "Cannelloni!".

U [aspettandosi ulteriori rivelazioni]: e il ballisto?

R: Eh, essendo il diavolo cattivo, mi obbligherebbe a scegliere solo una pralina.

U: Cazzi acidi, una pralina per l'eternità.

postato da: uberinetto alle ore 18:12 | link | commenti (1)
categorie: aforismi
sabato, 08 novembre 2008

Dio li fa e poi li accoppia.

Mariarosa - Hai visto, che ha vinto Obama?

Uberinetto - Sì, mamma.

M - Adesso dovrà stare attento agli attentati del Cous Cous Clan.

U - Che fanno? Lo prendono a padellate?

postato da: uberinetto alle ore 10:30 | link | commenti
categorie: aforismi
sabato, 25 ottobre 2008

Direttamente dal Paleolitico....

Ed ecco una bozza di post trovata in un blocco note (datato 26/08).

Senigallia in 10 e più frasi

"Catti, se muoio, guidi tu!" Cardinetti alla partenza;

"Dovevi vederti quel dito inquisitore" - Cardinetti;

"Stiamo mangiando alla pizzeria "pizzeria" mentre beviamo la birra "birra"". Cardinetti;

"Voglio quello che ha mangiato lui!" - tizio che osserva gallo con il game boy;

"Tutti vestiti di nero...." U e Cardinetti, rigorosamente in nero;

"Guarda quello lì, con la camicia colorata! che sfiga!" U e Cardinetti, poco dopo;

"Non eccitarti perché quella tipa ti ha detto forza Einsturzende, né!" Cardinetti a U.;

"Il prossimo video sarà sulle balene" il Vostro profetico sugli a storm of light;

"Ma cazz'è, greenpeace?" Cardinetti sugli a storm of light;

"Corna, il tuo posto letto è stato occupato da un argentino di nome Pedro" Catti ad U.;

"Che bùna, la bìra a 5 euri!" Cardinett e U., visibilmente irritati, per circa 2 ore;

"C'è puzza di metallaro" U.

postato da: uberinetto alle ore 11:35 | link | commenti
categorie: inetto troppo inetto
domenica, 15 giugno 2008

Shitsteria.

Riecco il blog più seguito di tutta splinder!

...

Ah, no. Quello è chinaski.

Aggiorno oggi, dopo lunghi mesi, solo per sottrarre tempo allo studio. In effetti, mi sembra che Bill Bernach abbia farfugliato qualcosa tipo "Mercoledì filmerò il tuo catastrofico esame e lo metterò su youtube", mentre mi allontanavo.

Tornando al discorso principale (che, a dirla tutta, inizia ora), non so se vi siete accorti delle recente tendenza degli spot pubblicitari. Il corpo sano, vicino alla natura. Il corpo che funziona. Esatto, l'isteria di massa del XXI secolo è la cacca.

Dopo il l'omega3  per il cuore (mi torna in mente Beppe Grillo mentre intinge un salmone nel latte), lo yogurt con fibre, kiwi, prugne e quant'altro. Sfido, a restare stitico dopo una bomba lassativa del genere. Ed ecco tutte queste ragazze/donne/Marcuzzi che sorridono, guardano in camera e chiosano:" Ho ritrovato la mia naturale regolarità". Sofismi. Sappiamo tutti che quella ragazza dagli occhi castani che non riesce a stare in università si è appena fatta una cacata colossale.

A questo punto, si potrebbe anche fare uno spot così:

Ragazza: Dopo aver provato per 15 giorni lo yogurt ho capito la ragione di quel gonfiore. Ragazze, ero piena!

oppure - in modo grossolanamente esplicito- così:

Ragazza: Mi sembra di aver partorito!

No, questo meglio di no. Il riferimento alla maternità, in questo buio periodo abortista, potrebbe turbare i cattolici.

Inesorabilmente, si è già scatenata la "corsa al bagno", caratterizzata da frasi come "Oh, no! oggi solo 2 volte!". E gli spot si adegueranno. Si arriverà alle promozioni - prendi due caghi tre -, alle interviste e alla pubblicità comparativa (brrr....).

Sommersi dalla cacca. Le modelle smetteranno di cacciarsi due dita in gola, almeno.

p.s. Detto questo, nessuna pubblicità è più agghiacciante di quella degli assorbenti, ambientata sul treno. Chi se la ricorda, ha capito perfettamente.

 

postato da: uberinetto alle ore 16:07 | link | commenti
categorie: niente è per sempre
venerdì, 04 aprile 2008

Nescional geogràfic - il telecronista rai

Il telecronista rai è un uomo fortemente irritante e fottutamente parziale. Ad esempio Arsenal e Liverpool, colpevoli di aver eliminato due italiane, hanno giocato una partita brutta, con tanti, folli errori ("Non mi sarei mai aspettato che una squadra inglese prendesse goal da calcio d'angolo!") ed una carenza di gioco sconosciuta alle mitiche squadre italiane (cfr. amplessi amplificati ogniqualvolta che kakà tocca un pallone).

Inoltre il telecronista non sa riconoscere i giocatori. Ogni negro dell'arsenal è stato chiamato Adebayor almeno una volta. Di contro, ogni bianco ha avuto l'onore di essre Fabregas (tranne Senderos, "giocatore molto simile a Stam"....non solo per la rasatura, spero).

Tuttavia, la peculiarità più importante del telecronista rai è l'esprimere qualsiasi cosa gli passi per la testa, ignorando (volutamente?) l'azione in campo per deliziare lo spettatore con curiosità assolutamente non curiose, come il numero di telefono palindromo di Capello o, che so,  il colore dei capelli del cugino del quarto uomo, che è sulla sedia a rotelle.

 

Telecronista A. : "entra Sissoko....è un centrocampista molto avvezzo al goal....".

Telecronista B: " Ne ha segnati 2 in carriera!".

TA: "appunto".

postato da: uberinetto alle ore 20:34 | link | commenti (2)
categorie: le calende greche
domenica, 09 marzo 2008

Nescional Geogràfic - Il vegliardo gagliardo.

Perché alcuni vecchi osservano i lavori cittadini?

Questa domanda la si dovrebbe porre su Trivialprosciutti.blogspot.com per ottenere una risposta; intendo semplicemente fare una breve analisi.

Innanzitutto la descrizione del fenomeno: il tipico osservatore (per comodità lo chiameremo così) è quel signore (molto spesso anziano) che, durante dei lavori comunali (soprattutto durante l'asfaltamento delle strade), si piazza (principalmente) nell'unico punto di passaggio e cadono in una profonda catalessi mistica.

Il pedone, per passare, deve spesso scuotere l'osservatore, immune alle sollecitazioni verbali, pur temendo di potergli provocare uno shock letale. Subito dopo essere tornato nel mondo normale, tale individuo ritorna ai suoi lavori in corso.

Spesso, avvicinando due osservatori, li si può ascoltare mentre comunicano tra loro: ed ecco che allora spuntano conversazioni sul tempo (cazzo sono, inglesi?), l'Atalanta, le malattie e  i pettegolezzi di paese. Se ne deduce che il loro orecchio risponde solo ad un determinato stimolo verbale.

Non si sa per quanto tempo possano osservare, anche se si sussurra che i più esperti possano resistere per 18-20 ore consecutive, prima di approvvigionarsi al bar più vicino.

Sconosciute sono anche le ragioni che spingono questi individui a fissare un evento normalissimo (nessuno sta costruendo San Basilio, no?), anche se alcuni studiosi hanno formulato delle tesi:

I - Telecinesi: l'osservatore è un impiegato comunale che accompagna i lavori con i suoi superpoteri.

II - "Mastellizzazione": l'osservatore è parente di qualcuno, e viene stipendiato come "supervisore esterno".

III - Twilight Zone: l'osservatore è l'unico che possa vedere i troll-sabotatori, ed è quindi necessario secondo la legge 626 (articolo 12,5, comma -2,1 periodico).

IV - tempi andati: l'osservatore si ricorda di quando una volta lì era tutta campagna. Tutta.

V - Spy story: l'osservatore è una spia del comune accanto.

postato da: uberinetto alle ore 13:21 | link | commenti (1)
categorie: le calende greche

Parola di Berto again.

Signor F. (canuto lettore di gazzetta sulla settantina) : Ma....sei il figlio dell'Umberto?

U: Sì.

F: Tuo papà non vuole mai giocare a carte con me! dice che sono un brocco!

U: vedrò cosa posso fare.

postato da: uberinetto alle ore 12:42 | link | commenti
categorie: aforismi
sabato, 09 febbraio 2008

Manuale dell'Inetto vol I.

Girando per piazza Duomo ho notato (oltre alle rivoltanti panchine nuove modello-occhio-al-piccione) di avere qualche difficoltà con gli ambulanti. Sai che non devi guardarli negli occhi, tipo i velociraptor...poi.....pem! preso!...è un attimo!..."ciao fratèlo!". Ciao! ...cazzo.

Così, mentre viaggio in metro (in ritardo, chiaramente), penso a delle scappatoie:

I : Piero Angela.

Mendicante: Ciao Fratelo!

Uberinetto [prestoprestoprestopresto...]: AAAARGH!! [stramazza al suolo. resta immobile, fra l'indifferenza di tutti].

M: ....

U [apre l'occhio per controllare l'ambulante]. [hehe..la tattica dell'opossum nano del Borneo non può fallire! basterà fingermi morto per un po'...]

...

Notte fonda. l'ambulante ancora guarda uberinetto, colmo di compassione.

 

II : Falso apprendista.

M: Ciao Capo!

U: Yo! ascolta...mi puoi insegnare a suonare la fisarmonica?

M: Devi andare da quello zingaro in metro. Braccialetto?

U: no. non mi servi.

 

III : Vero apprendista.

M: Yo!

U: YO! Ascolta...mi spieghi un paio di trucchi?

M [perplesso]: ...

U: tipo...come mai dici sempre che il braccialetto è un regalo poi chiedi soldi? e perché.....

 

IV: Schopenhauer.

M: Ciao Capo!

U: Ascolta...io non esisto. Sono solo la manifestazione della tua volontà di vendere braccialetti.

M: Ah. Capito.

 

V Schopenhauer fallito.

M: Ciao Capo!

U: Ascolta...io non esisto. Sono solo la manifestazione della tua volontà di vendere collanine.

M: Giusto. In quanto semplice manifestazione della mia volontà di vendere, dei comprarmi almeno 25 braccialetti, e ascoltare la storia dei miei 4 fratelli senegalesi e di come sono arrivati in Germania.

U [stramazza al suolo...] : AAARGH! [cfr. I]

 

VI Onesto.

M: ciao fratèlo!

U: Faccio beni culturali.

M [sorpreso]: Ho capito. [prende due euro]...tieni, comprati qualcosa.

U: Grazie!

 

Bisognerà toglier di mezzo i mendicanti: perché ci irrita a dar loro, e ci si irrita a non dar loro. (F. Nietzsche)

postato da: uberinetto alle ore 20:00 | link | commenti (5)
categorie: inetto troppo inetto